Mi chiamo Stefania

 

 

Sono una creativa. Sono ambiziosa. Miro a rendere sconfinate le mie competenze tecniche per poter continuare a lavorare nel settore che mi interessa di più: portare qualità nelle vite, la mia, e quelle di chi mi sta intorno. Principalmente attraverso la pittura e la creazione e personalizzazione di oggetti. E’ una cosa in cui credo davvero.

Per offrirti il meglio, come è nella mia natura, punto a migliorarmi ogni giorno, da sempre.

Ho una missione personale nella quale credo: diffondere la bellezza.

La bellezza che sta nelle cose, ma anche nella gentilezza, nell’eleganza, nel saper assaporare la vita.

Molte volte, la differenza sta nel metterla a fuoco la bellezza, ricordarsi che esiste. Per questo, concepisco il mio lavoro come qualcosa che può dare piccole pillole di bellezza alla vita di altri. Ho la fortuna di saper creare. Ho l’immensa fortuna di vedere sempre prima il lato bello e positivo delle cose. Mi esprimo attraverso quello che creo, e grazie a questo, cerco di portare queste caratteristiche anche nella tua vita.

Si, ho questa presunzione.

La mia storia

37 anni, malata di creatività. Diplomata in decorazione all'Accademia di Belle Arti con una laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive allo IUAV di Venezia. Dopo gli studi veneziani, tornata a vivere in provincia di Pordenone ho deciso che, se non inventavo da sola un lavoro che fosse “per me” avrei dovuto accontentarmi di fare una cosa qualsiasi. E io sono una che non si accontenta.

Ho iniziato come commessa in un negozio di prodotti per belle arti, dove ho passato tutto il tempo libero che avevo a provare prodotti, leggere etichette e manuali. Potevo anche dipingere. E funzionava: i clienti entravano in negozio e chiedevano come era fatto, come si usava questo o quello. Avevo un titolare dalla mente molto aperta, che – per fortuna – adorava le mie capacità. Un giorno ho deciso che era tempo di licenziarsi. La staticità non fa per me.

Ora, dopo qualche anno, vivo di quello che so fare e sto facendo pace col termine "artista".