Mi chiamo Stefania

 

Sono artista e insegnante di pittura.

 

Credo nella vita di qualità e nel potere positivo del circondarsi di "cose" belle: oggetti, persone, eventi.

Una persona saggia mi ha detto che l’artista deve vedere il bello e saperlo mostrare a chi non ne è capace. Avevo 14 anni e gli avevo appena raccontato che frequentavo l'istituto d'arte. Ora questo è una sorta di mantra, una cosa in cui credo davvero. Mettere l’accento sulle cose belle della vita è la mia missione, ed è sempre stata una dote naturale. 

Dipingo principalmente pareti, ma non so tenere a bada la mia creatività, per cui ho imparato a fare un pò di tutto. Se nei dintorni c'è qualcosa che si può personalizzare, progettando, costruendo o dipingendo, prima o poi passerà sotto le mie mani.

 

Punto a migliorarmi ogni giorno da sempre perchè non so lavorare in un altro modo.

 

Insegno pittura acrilica, e senza gelosia condivido tutto quello che so perchè credo nel potenziale che c'è in ognuno di noi. La vita è troppo preziosa per pensare che avremo la pensione per dedicarci agli hobby che ci fanno tanto felici, dobbiamo coltivarli ora.

 

Mi piace ridere, ballare, cantare, incoraggiare, cercare soluzioni creative in qualunque situazione. Adoro lo yoga all'alba e avere pareti da dipingere. Tendo ad essere maniaca del dettaglio. Impazzisco per le geometrie e il tono su tono. 

La mia storia

Diplomata in decorazione all'Accademia di Belle Arti con una laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive allo IUAV di Venezia. Dopo gli studi veneziani, tornata a vivere in provincia di Pordenone ho deciso che, se non inventavo da sola un lavoro che fosse “per me” avrei dovuto accontentarmi di fare una cosa qualsiasi. E io sono una che non si accontenta.

Ho iniziato come commessa in un negozio di prodotti per belle arti, dove ho passato tutto il tempo libero che avevo a provare prodotti, leggere etichette e manuali. Potevo anche dipingere. E funzionava: i clienti entravano in negozio e chiedevano come era fatto, come si usava questo o quello. E’ stato in negozio che ho iniziato ad insegnare pittura acrilica, e non ho più smesso, organizzando tutt‘ora corsi privati e lavorando nelle università delle terza età e associazioni varie, tra Sacile, Pordenone, Fiume Veneto, Vittorio Veneto...

Un giorno ho deciso che era tempo di licenziarsi. La staticità non fa per me. 

Ho aperto una ditta individuale e ho cominciato a fare la decoratrice a tempo pieno, cambiando senza sosta i materiali con cui lavoravo, perché sono una grande curiosa! Così mi è capitato di decorare intere ville e di dipingere su piccolissime ceramiche; costruire fiori di carta e inventarmi scenografa di matrimoni. 

Ora vivo di quello che so fare, e sto facendo pace col termine "artista", colui che elabora sentimenti ed emozioni, e porta qualcosa nella vita degli altri con quello che sa fare meglio, indipendentemente da che cosa sia.